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nello spazio ASSOCIAZIONI
della dichiarazione dei redditi 730-CUD-UNICO

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Lo Stato coinvolge i cittadini
per aiutare le Associazioni

Destina alla nostra Associazione il
5 x MILLE
di ciò che devi come tasse
non in concorrenza con la Chiesa Cattolica

Un modo per sostenere la nostra Associazione
le nostre iniziative ed il Portale sull'Affidamento
è quello di destinare, nella prossima dichiarazione dei redditi,
il 5 per mille (non in concorrenza con l'otto per mille)
alla nostra Associazione indicando, nella casella apposita,
il nostro codice fiscale che è 
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Spargete la voce, ditelo a chiunque possiate
amici, parenti, dipendenti, colleghi, commercialisti ...

Lo Stato in Aiuto delle Onlus

Iniziativa del Settimanale Vita
contro le ingiustizie dello Stato

 

 

Grazie alla sollevazione popolare
il tetto è stato alzato a 380 milioni di Euro, ma ...

questo 5 per mille il governo sta proprio cercando di non distribuirlo ...
ancora dobbiamo vedere i sodi che i contribuenti
hanno destinato alle Associazioni con la dichiarazione dei redditi 2005

 

Il 18.12.07, è arrivato l'ennesimo regalo di Natale: una bella lettera dell'Agenzia delle entrate con oggetto "esclusione dal riparto del 5 x 1000" ai sensi del comma 5 articolo 1 DPCM 16/03/07 ... ovvero ... per non aver mandato una raccomandata entro il 30/06/07 (il DPCM è stato pubblicato su Gazzetta ufficiale il 4/6/07) ove si doveva indicare che sussistevano ancora i requisiti per il riparto del 5 x 1000 ... requisiti già dichiarati esistenti lo scorso febbraio. Ancora lo stato ci deve dare (dopo averlo già incassato prontamente dai contribuenti) il denaro derivante dal 5x1000 per i redditi 2005 dichiarati nel 2006 e già ci esclude dal 5x1000 derivante dai redditi 2006 dichiarati nel 2007!!! Ogni giorno cambiano le leggi, ogni giorno chiedono nuovi adempimenti per quanto già a noi spettante ... tantissime le associazioni che non hanno ottemperato come la nostra per il solo fatto di non essersene avvedute.

 

Non tutte le associazioni possono vantare studi di commercialista che si aggiornino ogni istante. Ritengo iniqua questa norma, creata non si sa perchè. Che motivo c'è di richiedere dopo pochi mesi (da febbraio a giugno) se ancora sussistono i requisiti? Allora perchè non chiederlo ogni mese, oppure ogni settimana?!!! Posso capire che ci sia la necessità di avere la certezza che i destinatari del 5 x mille siano effettivamente soggetti con i requisiti ... ma se proprio deve esserci una richiesta in tal senso, che ci sia al momento in cui lo Stato stacca l'assegno (erogazione del denaro a condizione che mi rilasci una dichiarazione che i suddetti requisiti - già controllati e verificati dall'Agenzia delle Entrate - siano al momento presenti ... a pena di una denuncia penale e di rientro del denaro erogato con relativa multa).
 

Per legge la pubblica amministrazione, prima della adozione del provvedimento di esclusione, deve inviare tempestivamente all’ente istante una comunicazione nella quale vengono illustrati i motivi che ostano all’accoglimento della domanda ... e questo non è avvenuto.

 

Sempre per legge le pubbliche amministrazioni devono procedere all’acquisizione d’ufficio di tutto quanto sia in possesso della stessa amministrazione procedente o di altra amministrazione. Nel nostro caso i dati oggetto dell’autocertificazione, di cui si lamenta l’omessa trasmissione, sono già in possesso dell’Agenzia delle Entrate o sono comunque dalla stessa agevolmente acquisibili d’ufficio da altre amministrazioni.

 

Sulla base di tali ed altre osservazioni abbiamo provveduto a fare ricorso al Tar, cosa che ci ha comportato una spesa non indifferente, ma siamo convinti delle nostre ragioni e andremo avanti a testa bassa.

 

Anche il Settimanale Vita si sta muovendo con una clamorosa iniziativa.


Mi piacerebbe sapere se il denaro destinato a tutte le associazioni che non hanno, come la nostra, ottemperato al dettame dell'articolo 1 comma 5 ... venga ripartito tra le varie associazioni "in regola" o venga incamerato dallo stato ... in questo secondo caso sarebbe palese il motivo che ha spinto i nostri governanti a redigere tale norma: per fare un po' di pulizia ed eliminare un bel po' di associazioni a vantaggio delle più grandi ed incamerare un po' di denaro extra. D'altra parte è palese come questo governo non ami particolarmente il "5x100" alle associazioni. Dapprima infatti ha cercato di abrogarlo, poi ha messo un limite, ed entrambi gli ostacoli sono stati superati con una sollevazione popolare ... dovremo fare così anche per questa norma? Una cosa che mi meraviglia è che lo Stato è sempre così pronto a chiedere, ma trova mille cavilli per non dare. Manda raccomandate quando si tratta di chiedere denaro, ma per escluderti ti manda una lettera prioritaria ... se non la ricevi, è un problema tuo.
Sono amareggiato. Dedicare la propria vita agli altri sembra non essere un biglietto da visita adeguato. Capisco che ci siano tanti "furbetti" e che molte associazioni siano fittizie ... ma ci sono tanti modi di controllarne l'autenticità ... chi vuole imbrogliare ed abbia creato una onlus fittizia ad hoc per prendere un po' di denaro, non credo si faccia molti problemi a firmare una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, anche se falsa. Noi viviamo ed operiamo da oltre 20 anni, abbiamo aiutato oltre 500 bambini a crescere in un ambiente sereno, abbiamo avuto la visita della finanza che ci ha fatto compagnia per un anno e mezzo (nemmeno in Parmalat sono stati così tanto) e siamo risultati puliti ... anzi hanno visto quanto denaro personale, oltre a tutto il nostro tempo e la nostra vita, abbiamo messo a disposizione dell'associazione. Evidentemente questo non basta!!! Evidentemente i signori della politica non vedono al di là delle scartoffie e della burocrazia.

 

Risposta da Gabriella Meroni - Caposervizio Vita Non Profit Magazine

 

Buongiorno signor Ripoli,
Che dirle? Ha non ragione, di più. Purtroppo anche i nostri esperti - che abbiamo contattato ponendo loro il problema, che come immaginerà non è solo suo - hanno allargato le braccia: non c’è niente da fare, formalmente. A parziale consolazione, le posso dire che dal Ministero dell’Economia mi hanno assicurato che i fondi non assegnati non verranno incamerati dallo Stato ma “spalmati” in proporzione alle firme tra le altre associazioni ammesse al beneficio. Almeno questo.
Mi dispiace proprio per la vostra associazione che conosco e che so operare con correttezza ed efficacia. Adesso che abbiamo ottenuto il 5 per mille anche per il 2008 rientrerete sicuramente.
Grazie di averci scritto, un caro saluto

Gabriella Meroni
(caposervizio)
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VITA NON PROFIT MAGAZINE

 

 

Sono arrivate le prime sentenze dei Tar in risposta a ricorsi di onlus che si sono viste escluse dal 5 per mille. E non sono confortanti: i ricorsi sono infatti stati respinti dal Tar della Toscana in quanto «inammissibili per difetto di giurisdizione del giudice adito». Ovvero, il Tar dichiara la propria incompetenza, poiché «la situazione giuridica degli aspiranti al riparto riveste i caratteri del vero e proprio diritto soggettivo», e quindi non c'entrano le irregolarità amministrative.

Ma veniamo all'esame delle due sentenze. La prima è stata emessa con la Camera di Consiglio del 27 Febbraio 2008 in seguito al ricorso presentato dalla Misericordia Barberino Val D'Elsa e Tavernelle Val di Pesa, esclusda dal 5 per mille 2007 per aver inviato «la dichiarazione sostitutiva di conferma della sussistenza dei requisiti» oltre il termine del 30 giugno. La seconda sentenza è invece del 12 marzo, e rigu
arda il ricorso dell'associazione Amici della Zizzi, esclusi invece nel 2006.

Le due sentenze in realtà sono identiche, e così recitano:
«-considerato che, ai sensi del combinato disposto di cui all'art. 1 co. 1236 l. n. 296/06 e del D.P.C.M. 16 marzo 2007, la partecipazione al riparto ed alla corresponsione della quota del 5 per mille dell'Irpef non implicano alcun preventivo giudizio discrezionale, da parte dell'amministrazione erogante, né in ordine alla individuazione dei beneficiari, la quale dipende esclusivamente dall'iscrizione nell'elenco previsto dall'art. 1 del citato D.P.C.M., né in ordine alla deter
minazione delle somme da assegnare, la quale vanno calcolate sulla base di parametri prestabiliti;
- ritenuto che, conseguentemente, la situazione giuridica degli aspiranti al riparto riveste i caratteri del vero e proprio diritto soggettivo, come del resto incidentalmente riconosciuto dalla stessa associazione ricorrente;
- ritenuto che, in applicazione dei consueti criteri di riparto, la controversia esula pertanto dalla giurisdizione del giudice adito. Ne deriva l'inammissibilità del gravame, sussistendo peraltro giusti motivi di compensazione delle spese processuali;
Per Questi Motivi
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, Sezione II^, definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe lo dichiara inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice adito».

In pratica, per quel che riusciamo a capire noi: il Tar non può giudicare sulle esclusioni, primo in quanto non toccava all'amministrazione dello Stato giudicare se le associazioni escluse avessero o no i requisiti per partecipare al contributo, ma solo verificare che avessero adempiuto alle formalità richieste; secondo, e più importante, perché «la situazione giuridica degli aspiranti» al 5 per mille «riveste i caratteri di un vero e proprio diritto soggettivo», quindi
che c'azzecca il Tar, diremmo noi?

Be', spiace che il «risultato» cioè la riammissione, non sia stato portato a casa; però che il tribunale riconosca che il diritto al 5 per mille è «soggettivo» ci sembra importante, ed è anche - tra l'altro - uno dei perni della nostra iniziativa «La riscossa degli esclusi» che trovate qui. Ritorneremo sul tema con l'aiuto dei nostri esperti, per capirne qualcosa di più.

 

Gabriella Meroni
(caposervizio)
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VITA NON PROFIT MAGAZINE

 

 

V E R G O G N A
Ridotto al 2,5x1000
il contributo del 5x1000 alle ONLUS
e per il 2008 verrà ridotto all'1x1000

 

Niente da fare nemmeno alla Camera: il tettuccio di 100 milioni al 5 per mille 2008 resta. Conclusa la discussione della legge Finanziaria alla Commissione Bilancio, nessuno degli emendamenti che prevedevano di alzare il tetto almeno a 400 milioni è stato approvato, anzi: nessuno degli emendamenti relativi al 5 per mille è stato neppure discusso.
Bocciato senza appello anche l'emendamento dell'intergruppo per la Sussidiarietà, presentato da un folto numero bipartisan di onorevoli, e non discusso in Commissione. «Adesso si apre la settimana decisiva», commenta l'on. Maurizio Lupi (Forza Italia), uno dei coordinatori del gruppo. «Perché la Finanziaria arriva in aula. Noi ovviamente ripresenteremo l'emendamento e ci aspettiamo che la pressione della società civile e dei media aumenti, in modo da avere più possibilità di farlo passare. Purtroppo quello che è accaduto in Commissione», prosegue Lupi, «conferma che le assicurazioni del governo, sia verbali che in forma di ordine del giorno, non hanno finora sortito alcun effetto».
Ancora negli ultimi giorni, il ministro Ferrero aveva ribadito la propria volontà di arrivare a un 5 per mille stabile e senza tetto. La Bilancio, per ora, gli ha dato torto. Ora rimane l'ultimo passaggio in aula della Camera, «ma bisognerà vedere se il governo porrà la fiducia», conclude Lupi. In quel caso, le speranze di avere un 5 per mille degno di questo nome sarebbero definitivamente vanificate

 

 

 

 

 

 

V E R G O G N A
Ridotto al 2,5x1000
il contributo del 5x1000 alle ONLUS

 

Ci riferiamo al decreto con cui, l’attuale governo, ha “incamerato” il 50% delle donazioni che, i singoli Cittadini, avevano fatto esprimendo in modo libero e sovrano il loro volere di cedere il 5x1000 delle loro imposte alle ONLUS autorizzate dalle Agenzie delle Entrate. La cosa è sfuggita ai più (complice il deprecabile e volontario silenzio di troppi media) fino a che, una petizione che ci auspichiamo di grosso impatto e che vede tra i primi firmatari Umberto Veronesi, Renato Dulbecco, Carlo Rubbia, Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, ed altri notissimi esponenti di tutti gli schieramenti, tenta, da qualche giorno, di bloccare questa scellerata scorreria dell’ingordigia statalista contro il settore No Profit e lenire questo schiaffo umiliante alla libera volontà già chiaramente espressa e sottoscritta da milioni di Cittadini, cercando - simultaneamente - di istituzionalizzare e rendere strutturale nel tempo tutta la norma.

LA LEGGE

Il Decreto Legge di poter destinare volontariamente il 5x1000 di quanto dovuto in imposte allo Stato ad Enti No Profit appositamente autorizzati dalle Entrate, era stato introdotto dalla precedente legislatura nella Legge Finanziaria. La norma non prevedeva limiti, ovvero, tutto il 5x1000 destinato come oblazione era convogliato alle rispettive entità segnalate quali beneficiarie dal Contribuenti. La raccolta ha così raggiunto, nel 2006, 500 milioni di Euro.

IL FATTO

Con la revisione della politica fiscale nel 2007, il governo attuale ha imposto un limite di 250 milioni di Euro alle donazioni per le ONLUS, trattenendo per i propri usi l’eccedenza, ovvero ignorando la volontà scritta espressa dai Cittadini tagliando così, di netto, il 50% dei sostegni agli Enti No Profit. La stessa Legge Finanziaria riporta, testualmente, il valore di 100 milioni di Euro quale tetto per il 2009 di sostegni da destinare alle ONLUS

L’IMBROGLIO

Come per troppi abusi statalisti perpetrati nel tempo ai danni dei più deboli, è bene che tutti sappiano che NON E’ IL 5x1000 CHE OGGI SI DESTINA ALLE ONLUS PRESCELTE ma, già da quest’anno, solo il 2,5x1000 (250 milioni di tetto su 500 milioni raccolti) e poi, entro due anni, ammettendo che il raccolto rimanga fermo a 500 milioni (ma è stimato, per il 2009, in 750 milioni), sarà solo l’1x1000 CHE ARRIVERA’ ALLE ONLUS (100 milioni di tetto su 500 minimo stimati). Se poi il raccolto 2009 fosse davvero di 750 milioni, rispetto ai 100 milioni di tetto già imposto, la “donazione” sarebbe irrisoria, umiliante e vergognosa rispetto al volere del Popolo ed alle difficoltà di finanziamento di TUTTE LE ONLUS.

LA POSSIBILITA’

Se il 5x1000 viene destinato, per espressa e sottoscritta volontà dei Contribuenti, alle ONLUS, il diritto e l’Etica impongono che CIO’ SIA RISPETTATO da chiunque governi l’Italia! Esiste quindi la petizione riportata all’inizio che, attualmente, trova la grande massa di sostegno tra impiegati, pensionati e professionisti. Può essere sottoscritta collegandosi al sito del quotidiano Il Sole 24 Ore (sito www.ilsole24ore.com, link diretto alla petizione http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2007/11/cinque-x-mille-quota-5700.shtml?uuid=11ebe0be-8ef1-11dc-a6c8-00000e251029&DocRulesView=Libero&area=apertura). A stamani 11 Novembre 2007, le firme raccolte erano poco meno di 6.000, ma è necessaria più mobilitazione affinché, l’elefantiaca e immobile macchina dello Stato si degni di dare voce a questo appello a favore di un settore che, realisticamente, è subentrato con vero successo all’incapace ed impaludata macchina pubblica della Solidarietà.

FIRMATE IL PIU’ POSSIBILE E DIFFONDETE, O FATE VOSTRO E RILANCIATE, QUESTO APPELLO!

 


 

Questo scrivevamo prima ... ma ora ... !!!!

E' LEGGE ~ FINANZIARIA 2006

SOSTEGNO AL VOLONTARIATO 
IN FINANZIARIA 2006

L. 23.12.2005 n° 266, art. 1, commi 337-340

la Legge finanziaria 2006 ha introdotto a titolo iniziale e sperimentale, la possibilità per i contribuenti di destinare la quota pari al 5 per mille dell’imposta dovuta in base alla propria dichiarazione, ad una tra le seguenti finalità:

Il meccanismo è similare a quello già in vigore (e che resterà tale) relativo alla quota dell’otto per mille. Vi sarà quindi la possibilità per il contribuente, apponendo la propria firma in una delle apposite quattro caselle, di destinare il cinque per mille della propria imposta ad una delle finalità specificate.

L'art. 31, comma 2, del D.L. 30.12.2005 n°273 ha specificato che la disposizione del 5 per mille si applica al periodo di imposta 2005, cioè già a partire dalla dichiarazione da presentare nel 2006, riferita ai redditi 2005.

In particolare, relativamente alla finalità che ci riguarda direttamente, quella di sostegno al volontariato, la quota del cinque per mille è destinata:
- alle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale - ONLUS (articolo 10 del D. Lgs. n. 460/1997);
- alle Associazioni di Promozione Sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali (articolo
7, legge383/2000);
- alle fondazioni e associazioni riconosciute che operano in determinati settori.

Il contribuente può decidere di non apporre alcuna firma e quindi la sua quota del cinque per mille dell'IRPEF verrà utilizzata dallo Stato per altre finalità, o può decidere di apporre la firma e quindi di destinare genericamente la quota del 5 per mille ad una delle quattro finalità indicate, ma
può anche specificare a quale ente/associazione intende che tale quota sia assegnata attraverso l’indicazione del codice fiscale dell’Associazione 

Il Codice Fiscale della nostra Associazione è: 

9 2 0 1 8 0 4 0 4 9 0

Il Vostro aiuto sarà per noi molto importante e a voi non costerà niente

Dal sito dell'Ufficio delle Entrate

La scelta del contribuente: cosa fare per destinare la quota

Il contribuente può destinare la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche, relativa al periodo di imposta 2005, apponendo la firma in uno dei quattro appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione (CUD 2006; 730/1- bis redditi 2005; UNICO persone fisiche 2006). È consentita una sola scelta di destinazione.

Per quanto riguarda i soggetti di cui alle lettere a), b) e c) della legge 23 dicembre 2005 n. 266, articolo 1, comma 337, oltre alla firma, il contribuente può altresì indicare il codice fiscale dello specifico soggetto cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille, traendo il codice fiscale stesso dagli elenchi pubblicati.

La scelta di destinazione del 5 per mille e quella dell’8 per mille di cui alla legge n. 222 del 1985 non sono in alcun modo alternative fra loro.

I Risultati della raccolta attraverso il 5 x Mille

 

GRAZIE A TUTTI VOI

Finalmente è possibile vedere quante persone hanno firmato affinché il 5 x 1000 della loro dichiarazione andasse alla nostra Associazione. Nel 2006 abbiamo ricevuto 615 scelte, un numero di gran lunga superiore a tante associazioni e fondazioni ben più blasonate di noi, per un importo di tutto rispetto (che ancora non sappiamo quando ci verrà versato) di 16.635,03 Euro (ancora provvisorio). Siamo risultati alla postazione 1703 su 19.989 associazioni (pari all'8,51 % del totale).
Nel 2007 le firme apposte a nostro favore sono state
557 (numero ancora provvisorio), ma non ci è dato di sapere ancora l'importo. Siamo risultati alla postazione 2158 su 31.850 associazioni (pari al 6,77 %, quindi con un grande incremento rispetto all'anno precedente). Il tutto senza considerare le firme donate alla ricerca scientifica, a quella sanitaria, ai comuni.

 

Tutti i Risultati del 5 x Mille 2006

 

Tutti i Risultati del 5 x Mille 2007 (provvisori)



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