I
Bambini e
le Attività Svolte
Punto 1) I Bambini
Punto 2) I Metodi Educativi
Punto
3) Le Attività Svolte
a) Il Periodo Scolastico
a) Il Periodo Estivo
1) I Bambini: (indice)
L’Associazione compie opera di prevenzione nei confronti dei minori a rischio cercando di dare ai bambini soprattutto amicizia, in modo tale che acquistino fiducia in chi li segue e gli vuole bene e di conseguenza ascoltino i loro insegnamenti; gli siamo vicini nell’aiutarli a risolvere i problemi di crescita e scolastici e per questo si cerca di dargli un ambiente scevro dalle miserie economiche e morali in cui sono abituati a vivere.
I bambini che si rivolgono all’Associazione sono di varie età; adesso ne sono seguiti circa 20, di cui sette in affidamento. In estate se ne aggiungono altri provenienti anche da altre città limitrofe (Pisa, Lucca, Viareggio, Genova, La Spezia, Massa ...), ma ci sono stati anche bambini anche da Torino, Milano, Messina … e due gruppi di ragazzi bielorussi nel Luglio ed Agosto 2000.
Dal Settembre 1986 al Settembre 2000 sono stati accuditi oltre 350 bambini, molti dei quali hanno trovato la loro strada e tornano spesso per salutare i volontari ed aiutare i bambini.
La gioia e la soddisfazione di vederli crescere è fortissima e, insieme ai loro sorrisi e le loro premure, ripagano di ogni fatica che quotidianamente deve essere affrontata.
2) Metodi
Educativi: (indice)
- influenzare i bambini
affinché seguano gli insegnamenti spontaneamente, piuttosto che per paura della
punizione o della privazione di determinate concessioni;
- stabilire e mantenere un’effettiva relazione globale con il minore in
qualsivoglia circostanza;
- utilizzo di tempo e pazienza per l’ascolto dei bisogni dei ragazzi;
- utilizzo di schiettezza e umanità, in modo tale che i bambini non vedano i
propri educatori come divinità, ma come essere umani, in modo da essere per
loro sia amici che educatori;
- far sentire il figlio accettato come persona, cercando di non reprimere in
maniera autoritaria gli atteggiamenti inaccettabili, ma portandolo a ragionare
sul problema aiutandolo a trovare gli strumenti necessari a superarlo;
Al fine di poter meglio operare nell’educazione dei minori, gli educatori si avvalgono della collaborazione del Unità Operativa di Psicologia della ASL 13, la cui psicologa responsabile conosce già da tempo i ragazzi e ne segue la crescita. Si avvalgono, inoltre, della collaborazione della dott.ssa Bucci Radatti, psicologa e psicoterapeuta iscritta all’albo. La dott.ssa, volontaria dell’associazione dal gennaio 1998, è spinta dal desiderio di onorare la memoria del figlio, il Dott. Giuseppe Luca Radatti, medico, dedito da sempre al volontariato e deceduto improvvisamente all’età di 31 anni il 3.10.1997. Al fine di progettare un programma di intervento “personalizzato”, ossia idoneo alla soluzione delle problematiche personali di ognuno, sottopone ogni bambino ad un’indagine preliminare. Può così stilare un profilo psicologico di base, servendosi dell’anamnesi, dell’osservazione, della somministrazione di una batteria di test “carta e matita” (disegno libero, albero, disegno della famiglia) e, soprattutto, del colloquio e dell’osservazione clinica. Ogni profilo ottenuto è illustrato, commentato e discusso con gli operatori, e in qualche caso con le famiglie al fine di decidere insieme, quale progetto terapeutico attivare. Almeno una volta al mese vengono fatti incontri approfonditi con gli operatori finalizzati ad aumentare la loro “consapevolezza”, così da usare al meglio i metodi e le tecniche di intervento proposte.
Non essendovi nella vita mai niente di gratuito, i bambini vengono abituati sin da piccoli a dare una mano secondo le loro possibilità, tanto che, specialmente durante l’estate, seguiti da adulti, sono divisi a turni per rigovernare, pulire, cucinare, apparecchiare, servire a tavola, strigliare e dare da mangiare ai cavalli, buttare la spazzatura, andare a fare la spesa ... Viene insegnato loro anche il comportamento a tavola: non iniziare a mangiare finché tutti non abbiano avuto il proprio piatto, mangiare tutto quello che viene portato in tavola perché c’è molta gente che muore di fame.
L’istruzione è ritenuta una delle migliori armi per sconfiggere l’ignoranza e le problematiche ad essa collegate quali la droga, il furto e la prostituzione. C’è perciò molta attenzione all’impegno e al comportamento a scuola e molto del tempo trascorso con i ragazzi è dedicato allo studio.
3) Le Attività
Svolte: (indice)
Durante il periodo scolastico, da metà Settembre a metà Giugno, l’attività dell’Associazione con i bambini si svolge a Livorno da Lunedì al Sabato e in campagna nei fine settimana e nei periodi di festa. Durante l’estate, invece, i volontari ed i ragazzi si trasferiscono ad Orentano.
- Periodo Scolastico
A Livorno i bambini vengono accuditi in tutti gli aspetti della vita quotidiana, sia quelli materiali, come il mangiare e il vestire, sia da un punto di vista affettivo, che psicologico.
Nella casa di Monterotondo, un posto tranquillo, immerso nel verde e lontano dal frastuono delle macchine, alla periferia di Livorno, i bambini, una ventina in tutto, vengono seguiti nello studio e nel gioco, accompagnati a scuola e a fare sport, ma soprattutto sono amati da tutte le persone che volontariamente vengono a contatto con loro.
Dieci di loro hanno trovato accoglienza presso la struttura, dove vivono con quattro volontari, in perfetta armonia, come in una vera famiglia. Certamente la vita di gruppo non è sempre facile, ma come sempre accade quando c’è amore, tutti i problemi vengono sempre risolti, lasciando ogni volta una traccia di maturità in ognuno.
Oltre a questi, ci sono altri dieci bambini, le cui famiglie hanno chiesto l’aiuto dell’Associazione per seguire i propri figli nelle relazioni sociale e nelle attività scolastiche. Insomma, una sorta di doposcuola dove viene lasciato molto spazio ai rapporti interpersonali.

La Casa di Campagna
- Periodo Estivo
Appena finita la scuola, fino ai primi di settembre, si aprono le porte della casa di campagna ad Orentano, una frazione del Comune di Castelfranco di Sotto, in provincia di Pisa.
Molti i bambini che decidono di trascorrere periodi più o meno lunghi nella bella struttura creata apposta per soddisfare i loro bisogni e la loro voglia di divertirsi.
Nel parco di 6 ettari, limitrofo alla casa, il contatto con la natura è immediato e costante. I bambini possono osservare ogni sorta di animale selvatico, imparando a rispettare la flora e la fauna che li circonda, seguiti dai molti volontari che in questo periodo vengono a contatto con loro. Non mancano, naturalmente, i divertimenti più comuni, oltre ad una bellissima piscina, maggior attrattiva per i ragazzi.