LA SCELTA DI
RICCARDO

Nella vita nulla accade per caso.
Tutto ha una sua motivazione.
Il Signore ci propone spesso la possibilità di scegliere quale strada percorrere. Ci mette spesso davanti ad un bivio e ci lascia liberi di scegliere.
A volte prendiamo una strada sbagliata e Lui, con infinito Amore, ci mette davanti una seconda opportunità, ed una terza ... 
Non dobbiamo essere sordi a questi richiami, sono chiamate che Dio fa a coloro nei quali ripone la Sua Fiducia 

Quando il 4 Gennaio 1986 morì la mia mamma, il dolore fu enorme, ed ancora oggi ne soffro, ma ebbi la Fede ed il Coraggio di ringraziare il Signore. Non sapevo il motivo che aveva spinto Dio a riprendersi mia madre, ma ero certo che un motivo c'era e restai in ascolto nella speranza che il Signore mi indicasse la strada, pronto ad ubbidire

Passarono pochi mesi e a Giugno venni portato a sentire una conferenza di un missionario sul Camerun. Il primo impulso fu quello di partire per l'Africa, ma restai in attesa di nuovi solleciti per capire se veramente quella avrebbe dovuto essere la mia strada

Passò l'intera estate e quel pensiero era sempre dentro di me. Chiedevo a Dio di indicarmi la strada ed un giorno feriale di Settembre entrai in Chiesa per pregare il Signore affinché mi illuminasse. Voleva essere una semplice preghiera, ed invece il Signore era pronto a darmi La Risposta

Don Luigi era lì, all'ambone. La Chiesa piena come in un giorno festivo. Stava leggendo il Vangelo e, alla fine della lettura disse
"Davanti a me vedo diverse persone che sono venute a criticarmi perché le mie omelie sono troppo lunghe. Evidentemente queste persone sono più brave di me nello spiegare la Parola di Dio in minor tempo. Adesso mi metterò a sedere e se qualcuno volesse venire a dire l'omelia al posto mio, ne sarò felice"
Passarono i primi minuti e poi altri, ed altri ancora ... c'era un silenzio totale in Chiesa. Sembrava di essere tornati sui banchi di scuola e si sentiva nell'aria la paura di essere chiamati sull'altare, scoprendoci impreparati.
Dopo 15 interminabili minuti, Don Luigi si alzò in piedi, tornò all'ambone e disse
"Questa è stata la mia predica. Prima di criticare pensate se voi siete in grado di fare meglio e, sopratutto, se avete l'intenzione di cimentarvi in ciò che criticate negli altri"

Mi piacque. Mi piacque tanto. Un Sacerdote da battaglia, uno che ha il coraggio di dire le proprie idee, anche rasentando l'impopolarità (eppure le sue Messe, anche in giorno feriale, erano sempre molto frequentate).
Non me ne resi conto subito, ma in seguito capii che quella era la Risposta di Dio alle mie preghiere.

Il giorno dopo andai a parlare con lui. Lo trovai in meditazione nella Cappella del Crocifisso, nel Santuario Mariano di Montenero (Livorno). Quando mi vide in piedi, poco distante da lui, capì che avevo bisogno di parlargli e mi fece cenno di avvicinarmi facendomi sedere accanto a lui.

Gli raccontai la mia storia, i miei dubbi, il mio dolore, il rapporto con mio padre, con i miei amici, con la mia ragazza. Gli esplicitai il mio desiderio di abbandonare tutto, compresa l'università e andare in missione in Africa.

Dopo che ebbi abbondantemente parlato di me e della mia situazione mi guardò e mi disse
"Tu sei scemo"

Non me lo sarei mai aspettato. Rimasi scioccato e devo averlo guardato come si guarda la cosa più strana e più assurda del mondo. Un sacerdote al quale offro la mia disponibilità per andare in Missine in Africa che mi dice "sei scemo". Era per me incomprensibile!

Don Luigi continuò
"Vedi, tu hai iniziato qualcosa e ciò che si inizia si porta a termine, l'università (ero a metà esami, me ne mancavano ancora 14). Sei figlio unico e se te ne vai tuo padre resta da solo. Infine c'è tanto da fare anche a Livorno"

Non capivo cosa volesse dire. Ero sempre stato abituato a vivere nella bambagia, non mi era mai mancato nulla, tutti i miei amici non avevano problemi economici o familiari, nella parrocchia nella quale ero cresciuto c'era solo una famiglia con un certo disagio e molte le persone che l'aiutavano. Come era possibile che a Livorno ci fosse tanto da aiutare?

Una cosa però la capii, che quell'incontro non era stato casuale.

Uscii dalla Chiesa frastornato. Non sapevo cosa fare, ma ormai un meccanismo si era messo in moto nella mia testa. Decisi così di prendermi qualche giorno di riflessione. Partii. Andai da solo in Umbria dove avevo vissuto un momento forte di spiritualità con la mia mamma. Non sapevo quanti giorni sarei rimasto, ero completamente abbandonato nelle Mani del Signore. Andai a Cascia e salii su una gradinata altissima che conduce, attraverso un percorso di preghiera, su un alto monte. Era il crepuscolo, non c'era nessuno. Guardai l'orizzonte e qualcosa successe in me. Un attimo prima ero confuso, pensieroso. Un attimo dopo ero sorridente, avevo deciso di seguire alla lettera i consigli di Don Luigi, come un bambino segue la sua Mamma. Avevo capito che dovevo e volevo fare qualcosa per gli altri e sarei stato lì dove ci fosse stato più bisogno di me. 

Don Luigi mi aveva indicato una signora, Olimpia (che in seguito imparai a chiamarla la Madre Teresa di Livorno). Mi disse di andare a parlare con lei, spiegarle la mia situazione e ascoltare cosa aveva da dirmi. Così feci. Anche lei minuta come Madre Teresa, anche lei una matita nelle Mani di Dio. Le raccontai la mia storia e chiesi cosa potevo fare per dare una mano.
Mi rispose che sarei potuto andare con lei a dare ripetizioni a qualche bimbo. Mi stupii e chiesi se sarei stato pagato, così come molti altri universitari che danno ripetizioni scolastiche ai bambini. Mi rispose: "Vieni e poi decidi tu".

Il giorno prefissato mi portò in una soffitta, dove c'era una famiglia di terremotati dell'Irpinia ... mi scontrai con un mondo che non conoscevo e che mi turbò profondamente. Uscito da quella casa non toccai cibo per tre giorni, ma ormai il Signore aveva fatto la Sua Mossa.

Da questi incontri è nata l'Associazione "Amici della Zizzi"

Tanti altri incontri ci sono stati, tante altre situazioni, tante difficoltà e tante gioie ... ma dopo quasi 19 anni da quel Settembre 1986 ... sono sempre qui, con entusiasmo, con la voglia di aiutare, con le parole di Don Luigi nelle mie orecchie e gli insegnamenti della mia Mamma nel cuore.

Piccola Favoletta

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