GLI ANNI SCRITTI SUL MURO
La vita di Paolo, 28 anni, trascorre serena in una casa famiglia nella campagna toscana.
Dopo averci vissuto tutta l'adolescenza Paolo ha scelto di rimanere in quella che sente come una vera famiglia, aiutando i due educatori Alessandro ed Elisa a crescere gli altri sei ragazzi, tra i quattro e i quindici anni, che ci vivono.
In questo quadro si inserisce Marta, coetanea di Paolo, che un weekend arriva come ospite con l'intento di rendersi utile per qualche giorno. In realtà la vera ragione della visita di Marta è legata al passato di Paolo.
Rientrando a casa, dopo un sabato pomeriggio trascorso nel bosco con uno dei ragazzi particolarmente scontroso, Paolo nota la presenza di un coperto in più sulla tavola apparecchiata per la cena sotto il porticato. Una volta tutti a tavola, dopo la preghiera di ringraziamento, Alessandro presenta Marta ai ragazzi che ancora non la conoscono e a Paolo, sempre diffidente nei confronti delle persone estranee.
La mattina dello stesso sabato Marta incontra Alessandro nell'ufficio della sua associazione per l'affidamento e con lui raggiunge in macchina la casa famiglia. Durante il tragitto i due parlano delle intenzioni di Marta, la quale si è ormai decisa, dopo una lunga riflessione e la consulenza di uno psicologo, a conoscere Paolo.
Marta ha il proposito di parlargli del suo passato col timore però che questa sia un'esigenza più sua che di Paolo. Dopo la cena Marta riesce ad avvicinare Paolo e a creare con lui un contatto stabilendo una certa confidenza e scoprendo la sua passione per la scrittura di piccoli racconti. Anche la domenica i due passano molto tempo insieme. Paolo si lascia andare rassicurato dall'interesse che Marta mostra nei riguardi dei suoi racconti. Chiacchierando Paolo le confida di aver ereditato la sua passione dal padre che scriveva romanzi e che questi con sua madre non aveva più fatto ritorno da un viaggio quando lui aveva solo sette anni.
Marta ascolta con attenzione il suo racconto ma anche con un certo stupore. Paolo, notando di sentirsi in sintonia con Marta, decide di portala in un luogo a lui molto caro, un vecchio casolare abbandonato sulle cui pareti, una volta, aveva scritto delle frasi insieme a suo padre.
Nel pomeriggio di sabato, rimettendo in ordine la cucina dopo il pranzo, Elisa racconta alla madre Anna il vero motivo dell'arrivo di Marta e le rivela che Marta e Paolo hanno lo stesso padre e che questi è morto da quasi un anno. Elisa spiega alla madre che Paolo, all'età di tre anni, in seguito alla morte della madre era stato dato in affidamento visto che non era noto chi fosse il padre.
Marta invece ha potuto ritrovare il fratellastro grazie alla confessione del padre in punto di morte riguardo alla vicenda di una amante e del figlio avuto da lei, respinti entrambi per non turbare il suo fresco matrimonio con la madre di Marta.
Paolo e Marta raggiungono in motorino il casolare abbandonato. Una volta dentro Marta ha la conferma del mondo di ricordi che Paolo si è creato e si muove affascinata tra le stanze, osservando e leggendo le scritte, ora in corsivo ora in stampatello, che ricoprono i muri.
Lunedì mattina Marta si avvicina al recinto dei cavalli ai quali Alessandro sta dando da mangiare. La ragazza si confida con Alessandro ammettendo di non ritenere giusto turbare la serenità di Paolo, distruggendo i suoi ricordi immaginari per sostituirli con una verità più triste e dolorosa.
Marta è quindi decisa a tornare alla sua vita senza sconvolgere quella di Paolo e al momento di salutarlo gli confida di aver letto, una volta, un libro di suo padre.